Patto dei Sindaci e caldaia a biomassa

Vista le varie richieste di approfondimento sul tema, qui di seguito abbiamo preparato un riassunto sulla questione caldaia a biomassa, oggetto dei lavori di rifacimento della centrale termica della scuola primaria di primo grado.

Cosa viene installato a Carvico

La caldaia a biomassa delle scuole di Carvico è una caldaia a cippato marca Viessmann modello Pyrot 540.

201301_AELSI_ConvenienzaCippatoCon cippato si intende del legno vergine sminuzzato meccanicamente in dimensioni di qualche centimetro, come rappresentato in figura a lato.

N.B. La caldaia a biomassa non va confusa con le centrali a biomassa. Queste utlime sono veri e propri impianti industriali utilizzati per la produzione combinata di energia termica ed elettrica. Le centrali a biomassa hanno potenze e dimensioni di migliaia di volte più grandi (nell’ordine dei MW) rispetto alle caldaie a biomasssa (nell’ordine dei kW) e hanno fattori di emissione totalmente diversi.

Caldaie a cippato – Esempi nell’Isola e dintorni

La caldaia a cippato di Carvico non sarà un caso isolato. Nell’Isola troviamo anche le caldaia a cippato di Calusco d’Adda e la caldaia a cippato del comune di Almenno San Salvatore:

  • Almenno San Salvatore: caldaia a servizio delle scuole primarie, del palazzetto dello sport e delle scuole medie. Simile per taglia e dimensione a quella di Carvico. Qui gli articoli a riguardo:
  • La caldaia a cippato del comune di Calusco d’Adda (qui);
  • I progetti di caldaia a biomassa per i comuni di Imbersago, Paderno d’Adda e Robbiate (qui).

Provenienza della biomassa

La caldaia delle scuole di Carvico sarà alimentata dai boschi che fanno parte del patrimonio boschivo di ERSAF e Regione Lombardia nei pressi di Erba (CO) al confine tra la provincia di Lecco e quella di Como. Anche la caldaia a cippato di Calusco d’Adda utilizza attualmente legna della stessa provenienza.

CatturaLa bontà di una caldaia a biomassa risiede in gran parte dalla provenienza del combustibile. Fondamentale è la creazione di una filiera corta: bosco – legna – energia. E’ obiettivo di questa amministrazione riprendere il progetto Monte Canto e l’utilizzo di biomassa proveniente dalla corretta gestione del bosco del nostro territorio con il duplice obiettivo di valorizzare il patrimonio boschivo di Carvico, gestire la collina, minimizzare il percorso legna-energia e creare occasioni di impiego occupazionale. Un esempio concreto di fattibilità di questo progetto è la caldaia a biomassa di Almenno San Salvatore, alimentata dal taglio dei boschi siti in Valle Imagna.

Emissioni globali

La biomassa è riconosciuta come fonte rinnovabile di energia. La sua emissione di CO2 è nulla in quanto ribilanciata dall’assorbimento durante il processo di crescita della pianta stessa. Un bosco gestito in modo equilibrato è quindi una fonte bilanciata di energia a impatto nullo di CO2.

Emissioni locali

La biomassa emette, durante la combustione, un serie di sostante e composti che devono essere opportunamente filtrati per evitare che vengano dispersi in atmosfera. Due aspetti sono stati ritenuti fondamentali dall’amministrazione: la qualità della biomassa utilizzata e il sistema di filtraggio dei fumi della caldaia. La biomassa è categoricamente biomassa vergine di origine vegetale (cioè da bosco). La biomassa non è quindi trattata con alcuna sostanza. Viene sminuzzata meccanicamente ed essiccata naturalmente prima della immessa in camera di combustione. Particolare attenzione è stata data al sistema di filtraggio. In particolare la linea fumi è dotata di filtri elettrostatici marca OekoSolve modello OekoRona 600 in grado di raccogliere con efficienza le particelle di polvere prodotte durante la combustione.

Qui un approfondimento sulle emissioni: qui.

Emissioni Indice

Caldaia a biomassa
Modello Carvico

Requisiti di legge

Caminetto domestico

CO 13% O2

[mg/mc]

<10

< 300

∼ 2342

Polveri

[mg/mc]

<20

< 40

∼ 375

Nascita della caldaia a biomassa

Di seguito un breve riassunto del percorso che ha portato all’installazione di una caldaia a biomassa di cippato a Carvico. Riassunto importante per chiarire i recenti rilievi fatti in merito a questa scelta.

Adesione al Patto dei Sindaci

Anno 2010 – Amministrazione Panzeri. Con delibera di consiglio approvata all’unanimità, viene sancita l’adesione del comune di Carvico al “Patto dei sindaci” (Covenant of Mayors). Se ne parla nella relativa delibera e nel notiziario comunale a pagina 6. Scopo del patto è individuare azioni locali per fronteggiare un problema globale, quello del cambiamento climatico.

Redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile

Passo successivo è la realizzazione di un “Piano d’azione per l’energia sostenibile”. L’amministrazione Panzeri con l’aiuto della società FaSE prepara un inventario delle emissioni degli edifici pubblici di Carvico e predispone e suggerisce una serie di interventi volti a raggiungere l’obbiettivo di abbattere del 20% le emissioni di CO2, di incrementare del 20% l’utilizzo di energie rinnovabili (solare, geotermico, eolico, biomasse, ecc…) e del 20% l’efficienza energetica degli edifici pubblici.

Tra le varie indicazioni, si veda sotto, viene suggerita l’adozione e la diffusione di caldaie a legna di piccole dimensioni ad elevati standard ambientali.

IMG-20151019-WA0005Nel testo: “Con la presenza di produzione in loco di biomassa legnosa è possibile produrre il calore necessario al riscaldamento di un gruppo di edifici vicini tra di loro ottenendo un fattore di emissioni di CO2 nullo”.

IMG-20151019-WA0007Dalla firma del Patto dei Sindaci nel 2010, l’unico intervento realizzato per raggiungere gli obiettivi del Patto dei Sindaci è stata la sostituzione dei serramenti della scuola materna.

Azioni dell’attuale amministrazione

Coerentemente con il programma presentato agli elettori (qui), coerentemente con le posizioni favorevoli assunte sul “Patto dei Sindaci” quando si occupavano i banchi dell’opposizione, l’amministrazione che si è insediata nel 2014 si è adoperata per portare avanti in modo deciso quelle opere che ci permetteranno di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale nonché nei confronti delle generazioni future.

Come comunicato ai cittadini sul notiziario comunale “Carvico in Forma” (qui, pagina 9-11) di Dicembre 2014, la nuova amministrazione ha realizzato da zero la conversione a led di una parte dell’illuminazione pubblica (qui), ha introdotto i primi pannelli solari termici (tetto spogliatoi del calcio) e sta realizzando, come previsto anche nel piano redatto dalla precedente amministrazione, la caldaia a biomassa abbinata a una rete di teleriscaldamento.

Grazie ai contributi ottenuti dalle varie amministrazioni succedutesi, nel 2014 e nel 2015 verranno inoltre resi più efficienti gli edifici delle scuole medie ed elementari con cambio, rispettivamente, di serramenti per la prima e serramenti e coibentazione a cappotto esterno per la seconda. Per fine anno inoltre verrà indetto il bando per completare la conversione a led della restante parte dell’illuminazione pubblica comunale.

In conclusione

A fronte della determinazione dell’amministrazione a perseguire politiche di sostenibilità ambientali ed efficienza energetica, supportati dalle indicazione europee che anche recentemente hanno stanziato fondi per le energie rinnovabili (si veda Progetto Faber, e l’articolo de L’Eco di Bergamo dove espressamente viene prevista la realizzazione di 9 impianti a biomassa), restiamo perplessi di fronte al tentativo di seminare paure e preoccupazioni attorno a questo progetto anche da parte di chi era pienamente coinvolto nell’amministrazione che ha redatto il “Piano d’azione” contenente le indicazioni di utilizzo della biomassa.

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